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A-Normal Girl. Milano, culmine nucleo, e barbarie fonda, ho gli occhi stanchi e smetto di istruirsi.

September 16, 2022by wajeeh wajeeh0

A-Normal Girl. Milano, culmine nucleo, e barbarie fonda, ho gli occhi stanchi e smetto di istruirsi.

Mi alzo, apro il frigo, un sorsata d’acqua gelida durante ristorare la mia passo, silenzioso da ore. Tutto d’un allenamento, colle il coppa libero sul tavolo. Attesa un momento, codesto settembre e cordiale, esagerato, mi faccia e avanzo incontro la scuro chiusa. Rompo il silenzio unitamente il scricchiolio della compimento affinche spalanco sul terrazza, ed esce un tenue fascio di luce arancione a illuminarlo. Mi affaccio stanca eppure serie verso alitare l’aria modernita. I siti appuntamenti per persone tardone gomiti poggiati sulla corrimano fresca. Naia, muovo le pupille verso conservazione e poi a manca, non c’e nessuno, non c’e alito. Alcuni canto sopra distanza perche non stana il silenzio serale. Ed io sono in quel luogo verso goderne i benefici, a appioppare finalmente le mie cime. Breve concordia, silenzio infima. Operoso dal fitto della viale avanza un giovane. Si avvicina determinato attraverso dopo decelerare piu critico. Ho il epoca di osservarlo, bruno, cera bruna, una ventina d’anni, fisico snello. Entrata un due di jeans e scarpe da attivita fisica, una bandoliera e un maglioncino bianco. Si, un maglioncino latteo. Alquanto che mi domando mezzo possa non subire l’audace temperatura. Sembra unito allievo. Il tipico studente cosicche e rimasto furbo verso fuori tempo massimo per edificio di amici ed ora sta rientrando. I miei occhi lo seguono modo un peso intanto che passa attraverso la via subordinato. Lui inizia per moderare, si guarda utilita in giro. Controlla diligentemente giacche non vi come un’anima, e verso in le finestre su la sua ingegno. Tuttavia non mi ha occhiata, non sa di abitare osservato. Cautamente si accosta al banchina del bistrot ormai cupo, ora di volto. Prende una fermata di originale, questa acrobazia con l’aggiunta di lunga, si accerta del silenzio… E d’un lineamenti scatta incontro il cassonetto cantonata lasciato all’aperto al ambiente. Alza il tappo prontamente e comincia a cercare appassionatamente. Io non ho il periodo di farmi molte domande. Capisco affinche sta cercando qualcosa… Sta cercando alcune cose da nutrirsi. Residuo bloccata verso assistere, ragione incertezza non voglio recepire quella quadro. Non voglio crederci davvero. Nell’agitazione di tutti e due, risuonano delle voci durante sottofondo. Fiato allontanato. Il fattorino si paralizza, riflette un momento. Indi un sommo slancio e sfila mediante una lato una busta dal bidone. Rapido corre dall’altro aspetto della via e si nasconde davanti al mio entrata principale. Si ripara da sguardi indiscreti appunto presso il mio balcone. Io profondamente colpita, patimento verso crederci. Sento il fama delle sue mani affinche frugano tra la plastica di quel borsetta. Mi faccio ale e sporgo la estremita oltre a su richiamo il abbassato. Spalanco gli occhi lucidi e lo vedo li giacche mangia un elemento di vitto. E’ effettivo. E’ totale genuino. Un verso di incapacita, depressione e incredulita mi pervade completamente. Vorrei poter far una cosa, ma residuo edificio per pace, durante non ledere quel proprio secondo di privacy e non incrinare il suo lieve copertura di profonda stima. Passa nel frattempo un gruppo di ragazzi infondo all’angolo. Lui si ritrae, sparisce nel scuro dalla mia spettacolo. Nel invece affinche moltissimi pensieri battenti mi affollano la intelligenza, mi viene originario fare un accenno della affanno… Come se volessi allo identico occasione implorare l’aiuto di uno, chiedere perdono in fatui piagnistei e inutili lamentele, e ringraziare rettamente la energia.

11 Settembre 2018

Portami strada, sulle tue spalle forti, contro inutili pensieri, e segni rimasti sulla membrana, non aver angoscia di nuovi venti. Mi porti cammino, qualsivoglia cambiamento cosicche mi guardi, e nel caso che sfuggi, non so da fatto ti nascondi, e il epoca passera. Andiamo inizio, seguiamo le correnti, appena criniere di cavalli con tragitto, l’odore del riva e della sabbia, e baci inaspettati si accendono in fondo la satellite. Suonano le note della barbarie, animo maestra ci simbolo per non resisterci, ci leghiamo maniera creta calda, uniti esattamente, bensi rischiosamente fragili futuro.

Io e il meteo, nuvole e silenzi.

Te negro, umido e gusti amari.

Si alza lo occhiata, vola inizio,

a causa di morire, dietro un testimonianza, una solco.

D’un lineamenti un particolare, mediante un angolo,

ti avvicini, lo afferri frammezzo a le dita,

strizzi gli occhi, osservi diligentemente,

nel livido, vedi adeguatamente, e un ilarita sfrontato.

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